L'Irrigazione

L'intervento del Consorzio nella realizzazione e gestione di impianti di irrigazione collettivi nel territorio di competenza iniziò nel dopoguerra (anni '50) e fu dapprima essenzialmente concentrato nella porzione della piana alifana costituita dai terreni latistanti il corso dell'allora Fiume Torano, dove l'irrigazione dei campi ad opera di privati agricoltori veniva già praticata da tempo.

Successivamente, a seguito della captazione delle sorgenti Torano e Maretto (a Piedimonte Matese) ad opera dell'intervento Straordinario nel Mezzogiorno, il Consorzio realizzò, nel corso degli anni '60-'70, un intervento di straordinaria rilevanza per l'economia agricola della zona, estendendo l'irrigazione a tutta la piana alifana, sia in destra che in sinistra del F. Volturno, con una estensione territoriale complessiva di circa 7.170 ettari.

La fonte di alimentazione di questo sistema irriguo era ed è tuttora rappresentata dal Fiume Volturno, opportunamente sbarrato da una traversa fluviale, pure realizzata dal Consorzio, in località Mortinelle del Comune di Ailano.

Negli stessi anni, il Consorzio estese la propria azione su altre superfici irrigabili all'interno del proprio comprensorio, realizzando i seguenti impienti di irrigazione collettiva:

  • nella piana del Fiume Lete, alimentato dalle acque dello stesso fiume (opportunamente captato mediante due distinte opere di presa) con una estensione di circa 1.210 ettari;
  • nelle piane di Vairano Patenora e di Presenzano, con superfici rispettivamente di 1.370 e 1.250 ettari, inizialmente alimentate dalle acque del Rio S. Bartolomeo, affluente di destra del Fiume Volturno, captate a monte di una traversa fluviale, sempre realizzata dal Consorzio, in località Molino del Comune di Sesto Campano (IS).

Tutti gli impianti prima indicati furono costruttivamente costituiti da reti a cielo aperto di canalette prefabbricate in calcestruzzo, attraverso le quali si praticava, secondo i dettami della pratica irrigua in uso in quegli anni, una irrigazione cosiddetta di superficie, che veniva praticata con gli usuali metodi di somministrazione di acqua ai campi, ossia per scorrimento, infiltrazione laterale da solchi, etc.; fanno eccezione gli impianti di Gioia Sannitica e di Presenzano, realizzati più di recente e quindi di concezione più moderna, che risultano costituiti da una rete di condotte sotterranee, con acqua in pressione, per favorire una irrigazione per aspersione (comunemente detta "a pioggia"), che può oggi essere effettuata con molteplici modalità grazie ai progressi della meccanizzazione agricola e irrigua, intervenuti via via nel corso degli anni.

In epoca più recente, a partire dalla seconda metà degli anni ottanta, il Consorzio ha orientato la propria azione nel settore irriguo secondo due fondamentali direttrici:

  • la prima è consistita nell'estendimento dell'irrigazione in tutte le aree ancora irrigabili poste lungo il medio corso del Fiume Volturno;
  • la seconda è quella della ristrutturazione degli impianti a pelo libero a suo tempo realizzati, e di cui prima si è detto, passando attraverso la sostituzione delle canalette, ormai vetuste e desuete, a reti di condotte in pressione, per consentire una irrigazione moderna, più efficiente e produttiva, e con risparmio della risorsa idrica.

Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano - Viale della Libertà, 61 - 81016 Piedimonte Matese (CE)
C.F. 82000610616     Tel. 0823.911446     Fax 0823.913993     e-mail: info@sannioalifano.it   pec: sannioalifano@pec.it    Privacy    Cookie Policy

Free Joomla Theme by Hostgator